Dopo i drammatici eventi di Ghost of Yotei, la scomparsa di Jubei rappresenta un punto di svolta devastante e importante, sottolineando i temi del sacrificio, della famiglia e della chiusura. Ecco uno sguardo a come si svolge il suo destino e cosa significa per la storia più ampia.
Il ruolo di Jubei nella storia
Fin dall'inizio, si presume che Jubei sia morto in seguito al massacro che ha distrutto la famiglia di Atsu. Ma man mano che la narrazione si sviluppa, viene rivelato che in realtà è sopravvissuto.
Diventa un samurai nel clan Matsumae e opera sotto il nome di "Lord Kitamori" prima che Atsu realizzi chi è.
Agisce sia come ostacolo che come ancora emotiva per Atsu:
- Si preoccupa di proteggere la sua gente e i Matsumae, a volte in conflitto con la risoluta spinta di vendetta di Atsu.
- Esorta alla moderazione e avverte Atsu del percorso che sta percorrendo.
- Nel corso del tempo, collaborano per abbattere le forze di Saito e gli Yōtei Six.
La sua presenza dà alla storia una posta in gioco emotiva; la sua morte è più di un semplice punto della trama.
Come si svolge la morte di Jubei
La sequenza finale si svolge in questo modo:
IMPARENTATO:Ghost of Yotei: come scalare il monte Yotei (guida ai trofei dell'eredità)
- Atsu affronta Lord Saito da sola, ma è sopraffatta e disarmata.
- Jubei entra nel duello nel bel mezzo del combattimento per proteggerla.
- Nello scontro, Saito accoltella a morte Jubei di fronte ad Atsu e Kiku. Jubei, sanguinante, usa le sue ultime forze per chiamare il nome di Kiku.
- Atsu lo culla; promette che lei e Kiku si prenderanno cura della sua memoria e che Atsu non sarà solo.
- Muore sotto una pioggia di foglie gialle di ginkgo, un'eco visiva del trauma del loro massacro infantile (l'Albero in fiamme).

Cosa succede dopo la sua morte
Atsu uccide Saito nello stesso momento, inchiodandolo contro lo stesso albero di ginkgo che fu al centro del massacro della sua famiglia anni fa.
Nell'epilogo, sei mesi dopo, Atsu si è ritirato dalla violenza e cerca di costruire una vita pacifica con Kiku e Oyuki.
Atsu visita la tomba di Jubei e vi pone un fiore, riflettendo sulla perdita e sulla memoria.
Il gioco implica che il “fantasma” della vendetta (e il motivo dello spirito del lupo) si allontana gradualmente ora che Jubei se n’è andato.
Il ruolo di Jubei che porta all’atto finale
Jubei è il fratello di Atsu, un formidabile samurai allineato al clan Matsumae, che emerge come una presenza protettiva e, a volte, conflittuale in tutta la narrazione. Inizialmente ritenuto morto dopo la "Notte dell'albero in fiamme", Jubei riappare durante la missione Oni, svolgendo un ruolo cruciale nel liberare i prigionieri, combattendo al fianco di Atsu e cercando di portare la pace nella regione devastata dalla guerra.














